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9 mars 2014 7 09 /03 /mars /2014 17:15

Italia - Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista - Comitato Nazionale di Unitá Marxista-Leninista - Stalin, la guida di ieri e di oggi nella lotta per il socialismo! - 61 anniversario della morte de Stalin - PCIML

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COMITATO NAZIONALE DI UNITA’ MARXISTA-LENINISTA

STALIN, LA GUIDA DI IERI E DI OGGI NELLA LOTTA PER IL SOCIALISMO!

Josif Vissarionovic Stalin a 61 anni dalla morte – Gori (Georgia) 21 dicembre 1879, Mosca 5 marzo 1953 - rivive più che mai nella coscienza e nell’azione di tutti i sinceri rivoluzionari in lotta per la conquista del socialismo e rimane il terrore dei capitalisti, dei neofascisti e dei revisionisti e l’amico fraterno dei popoli in lotta per affrancarsi dallo sfruttamento capitalistico e imperialistico!

Oggi ancor di più la figura e l’opera del grande e universale condottiero del proletariato in lotta brillano sui vessilli della rivoluzione per seppellire il capitalismo e costruire il socialismo. Egli, erede e continuatore dell’opera e del pensiero di Lenin, morto prematuramente, esaltando ed arricchendo la dottrina comunista, elaborata da Marx ed Engels, affermando ed applicando alla lotta politica e alla costruzione del primo Stato Socialista nella storia dell’umanità i principi del marxismo-leninismo è stato un artefice della gloriosa Rivoluzione Socialista d’Ottobre, della vittoria del proletariato russo e di altre nazionalità nella guerra civile, scatenata dalle potenze imperialistiche sbarcate coi loro eserciti sanguinari sul suolo della Russia tra il 1918 e il 1920, il costruttore del socialismo nell’Unione Sovietica, il condottiero dell’Armata Rossa nell’annientamento del nazifascismo in Europa e la guida indiscussa dei popoli in lotta per la conquista del socialismo.

Alla sua morte fu pianto dai proletari di tutti i paesi della Terra. Nacque e morì povero donando la sua intera esistenza alla causa superiore e universale del socialismo. Un esempio fulgido ed insuperabile di abnegazione nella lotta per il riscatto dell’umanità dallo sfruttamento e dalla schiavitù padronale, una tempra d’acciaio – in russo Stalin significa proprio acciaio –, una determinazione intaccabile e una fedeltà assoluta ai principi del marxismo-leninismo e alla causa del socialismo. Fu sette volte arrestato e rinchiuso nelle prigioni zariste o esiliato in Siberia e cinque volte evase, l’ultima volta fu liberato nel 1917 dalla rivoluzione di febbraio. Combatté con determinazione i nemici della rivoluzione e del socialismo e i collaborazionisti del nemico di classe, cioè i revisionisti, gli opportunisti, gli economicisti e più tardi i trotschisti presenti all’interno del movimento operaio e comunista nazionale e internazionale.

Oggi noi marxisti-leninisti, a 61 anni dalla morte, non vogliamo solo ricordare ed esaltare il pensiero e l’opera immortali del grande rivoluzionario georgiano, del protagonista della costruzione del socialismo inizialmente in un solo paese, ma intendiamo attualizzare l’esperienza di vita politica e militare del compagno Stalin, perché egli ci sia di guida nella lotta attuale per abbattere il capitalismo e costruire la società socialista.

Nella fase presente di acutizzazione e prolungamento della crisi economica del capitalismo, oramai avviato sul viale del tramonto dalla sua stessa crisi generale, la rivoluzione socialista rimane prepotentemente di estrema attualità, la sua esplosione va costruita sin da questo momento all’interno delle forze proletarie in lotta per il diritto al lavoro, a salari dignitosi, alla scuola, alla salute, al trasporto pubblico, alla casa, alla pensione, contro le politiche di rapina imposte da UE-BCE-FMI. Le parole rivoluzione e socialismo devono risuonare incessanti nei luoghi di lavoro e durante gli scioperi, i cortei e le manifestazioni di rivendicazione di quanto necessita per la sopravvivenza in questa infame e disumana società capitalistica.

I lavoratori sfruttati, i disoccupati, i lavoratori precari, i giovani studenti e operai senza prospettiva di lavoro e, dunque, di dignità esistenziale, le donne discriminate nei posti di lavoro e nella società e sacrificate nei lavori domestici, i pensionati ridotti alla fame e gli strati popolari più poveri devono liberarsi dalla cultura e dalla propaganda borghese e clericale, acquisire la coscienza di classe e rivoluzionaria, diventare soggetti non più passivi ma attivi e protagonisti della nuova ondata della rivoluzione socialista per seppellire per sempre il dannato sistema capitalistico, conquistare il potere politico alla classe lavoratrice operaia e intellettiva e costruire la nuova società socialista, fondata sull’uguaglianza dei diritti e dei doveri e sulla dignità umana. O noi distruggeremo il dominio del capitale o esso distruggerà noi tutti, con lo sfruttamento dissennato della natura e del lavoro umano, come già sta avvenendo con l’inquinamento dell’ambiente, le malattie mortali e la miseria che affligge le masse popolari.

Con la rivoluzione socialista i popoli vivranno un passaggio epocale dal sistema capitalistico di sfruttamento e di privazione d’ogni genere a quello del pieno soddisfacimento dei bisogni della vita, dalla liberazione dalla schiavitù del lavoro salariato e dall’oscurantismo culturale clerico-borghese-fascista alla luce del sapere scientifico e materialistico. Sicuramente sarà una impresa ardua, ma possibile e ravvicinata nel tempo necessário a costruire nelle masse lavoratrici e popolari le condizioni soggettive per la sollevazione rivoluzionaria. Ci incoraggia la circostanza che non partiamo dal nulla avendo come riferimento concreto e vittorioso il patrimonio ideale e politico, strategico e tattico del marxismo-leninismo, il pensiero e l’opera immortali dei nostri grandi Maestri del proletariato internazionale Marx, Engels, Lenin e Stalin, la luminosa esperienza di oltre 150 anni di lotte e di successi del movimento operaio e comunista di tutti i paesi, l’eroica lotta del proletariato francese nell’epopea della Comune di Parigi del 1871, la vittoriosa e gloriosa Rivoluzione Socialista d’Ottobre del 1917 e il socialismo realizzato nel ventesimo secolo in Unione Sovietica e in tanti altri paesi della Terra, che sebbene temporaneamente sconfitto ad opera dei revisionisti è la sola alternativa sicura al caos, alla decadenza e alla barbarie del capitalismo.

Ma, in particolare, disponiamo dell’esempio di vita, di sacrificio, di attaccamento al difficile lavoro politico di preparazione della sollevazione rivoluzionaria delle masse popolari, della capacità di organizzazione e direzione della lotta politica e ideologica e del Partito Comunista bolscevico, della guida del movimiento comunista internazionale, della conduzione della guerra patriottica antinazifascista e della semplicità e modestia nei rapporti coi compagni e i lavoratori tutti del compagno Stalin. Egli è stato un vero gigante nell’arte della resistenza alle persecuzioni del nemico di classe, della lotta di classe, della dialettica e dell’indebolimento e demolizione dei sabotaggi e delle offensive nemiche militari e politiche. Per rilanciare concretamente l’iniziativa rivoluzionaria dobbiamo prendere esempio e ripartire proprio dall’esperienza di vita vissuta del compagno Stalin. Nella storia del genere umano la personalità politica e di statista di Stalin spicca tra le più eminenti ed è sicuramente quella più amata dai lavoratori di tutti i continenti perché alla sua figura è legata la storia gloriosa dei proletari al potere.

Nella fase storica presente ogni comunista coerente coi principi del marxismo-leninismo, ogni lavoratore e ogni proletario per costruire la nuova società prima socialista e poi comunista deve attingere al sapere, al sacrificio, alla resistenza e all’azione rivoluzionaria di Stalin, a partire dalla formazione della propria coscienza di classe e rivoluzionaria, affinché l’intero proletariato realizzi il passaggio decisivo da classe in sé a classe per sé. Naturalmente questo passaggio, propedeutico a qualsiasi azione rivoluzionaria, passa attraverso la ricostruzione nel nostro paese di un forte Partito Comunista marxista-leninista di natura bolscevica. A questa prospettiva lavora il Comitato Nazionale di Unità Marxista-Leninista (CONUML) e chiama tutti i sinceri comunisti e gli operai coscienti e combattivi a separarsi definitivamente e nettamente dagli opportunisti e a raccogliersi per l’azione comune contro i governi e lo Stato borghesi, clericali e capitalistici per la difesa e l’estensione dei diritti sociali sin qui conquistati dal proletariato italiano, con dure lotte e sacrifici, e per la prospettiva socialista.

Senza organizzazione in un unico e forte Partito Comunista il proletariato non va da nessuna parte, non può avere ambizioni di vittoria ed è facile preda degli artigli del nemico di classe. Il proletario solo va incontro a sicura sconfitta, ma unito agli altri lavoratori la vittoria nella lotta è sicura. Anche questo ci ha insegnato il compagno Stalin lavorando, assieme a Lenin, con passione e dedizione all’isolamento e alla sconfitta dei revisionisti e degli opportunisti per costruire quel Partito Comunista bolscevico che condusse il proletariato russo alla vittoria e al trionfo della Rivoluzione Socialista d’Ottobre. Impariamo da Stalin la lotta per il socialismo e seguiamo le sue orme per la vittoria delle prossime rivoluzioni proletarie.

Viva il marxismo-leninismo, Viva la rivoluzione proletaria, Viva la conquista del potere politico da parte della classe operaia e dei lavoratori suoi alleati, Viva la costruzione del socialismo e l’edificazione del comunismo, Viva Stalin!

Roma, 5 marzo 2014.

COMITATO NAZIONALE DI UNITA’ MARXISTA-LENINISTA

Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista

Piattaforma Comunista

Per contatti: conuml@libero.it

Visitate il nostro Sito: www.conuml.weebly.com

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